Il messaggio più pericoloso che è stato lanciato nel servizio Rai 1 – Uno Mattina, è quello della donazione di organi da vivente sano. La biondina ingenua che ha donato un rene al fratello sentendosi un’eroina, alla domanda del conduttore “Come sta?” ha risposto “Meglio di prima”. Imboccata o autenticamente sprovveduta? Chi organizza questi servizi di cosiddetta informazione non può non sapere che il prelievo di organi da viventi sani è quasi esclusivamente a carico delle donne, quindi favorendo questa propaganda RAI 1 è responsabile delle future menomazione di molte madri (per i figli) e di molte mogli (per i mariti).
Il servizio dal titolo "Donazioni d'organo: fidarsi o no?" si è palesato come un servizio di propaganda camuffato da informazione dove i trapiantati sono stati presentati come soggetti sani e gli oppositori come soggetti dominati dalla paura; argomenti scientifici sulla falsità della morte cerebrale non sono stati toccati e ogni impulso d'opposizione è stato ridimensionato sotto il controllo di due medici trapiantisti dell'apparato.
Inaccettabile che dopo 27 anni dal primo trapianto di cuore, ancora si cianci, senza dare una precisa informazione su come evitare di essere macellati come maiali. Ampiamente glissato perfino il diritto di libertà di scelta individuale.
E' una grave responsabilità non fare sapere ai cittadini
che esiste la Lega Nazionale Contro la Predazione di
Organi per l'informazione e la difesa dei diritti dei
NON donatori. Bastava menzionarla come realtà
inconfutabile dal 1985. Bastava informare che siamo
ancora in attesa del Decreto attuativo della Legge 91/99
art.5 per la manifestazione di volontà di ogni singola
persona maggiorenne. Dopo 13 anni dalla legge ancora non
è stato emesso il Decreto attuativo... perché?
Come farà il cittadino senza parenti, il vecchio
abbandonato, il giovane con parenti arteriosclerotici a
far valere il suo no?
Pare proprio che i giornalisti sono utili “pedine” al
servizio delle centrali di potere.
Le donne dell’AEDfemminismo
gruppo promotore della
Lega Nazionale Contro la Predazione di Organi
e la Morte a Cuore Battente
www.aed-femminismo.com
