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Consultori |
COMUNICATO STAMPA
23 Febbraio 2016
KERI YOUNG SEI UNA MADRE O UNA FATTRICE
D'ORGANI?
Arriva dagli Stati Uniti una storia di stupidità e masochismo con finale sadico
Possiamo
capire che una donna non si senta di abortire neppure se l'embrione/feto è
malformato. Non possiamo però capire come mai quella madre che si rifiuta di
abortire l'embrione possa cullare nel suo ventre quel feto malformato, farlo
sviluppare col preciso obiettivo di “donare” i suoi organi non appena partorito
e porre così fine alla sua vita.
E' male uccidere con l'aborto mentre è bene uccidere con l'espianto?
Un anencefalico respira da solo, può succhiare il latte da solo. E' un neonato
col cervello incompleto che ha poche ore o giorni di vita. Non ha senso
intubarlo perché il trattamento della ventilazione forzata può essere valido
solo se giova alla salute (come è d'uopo in qualsiasi trattamento medico
onesto).
Eva, la figlia di Keri, la intuberanno non per curarla ma per farla fuori, per
poter dichiarare con stratagemma la cosiddetta “morte cerebrale” a cuore
battente sotto ventilazione.
La legge italiana non permette che gli anencefalici siano fatti a pezzi,
ma i medici procacciatori di organi delle leggi se ne infischiano e cavalcano le
donazioni illegali e incostituzionali di genitori sprovveduti.
Se Eva avesse una madre con dei sentimenti naturali terrebbe fra le braccia quel
fagottino per rendere dolci quei pochi giorni di vita che dio/la natura le
concederà. Ma questa è una madre col cervello deformato dalla persecutoria
propaganda trapiantistica. Si sta comportando da fattrice e auguriamoci che
questi comportamenti non diventino una prestazione a pagamento.
Troppe donne sono vittime delle subdole pressioni di medici interessati. Donne
culturalmente fragili, con spinte di protagonismo (incanalato dai medici) che le
rende cavie ideali di questa medicina violenta ed invasiva. Il genere femminile
sempre più si allontana dai diritti naturali per cadere preda del business
trapiantistico.
Ma che eroismo c'è nella madre che dona la figlia anencefalica? Semmai la
convenienza fomentata dall'adulazione di medici predatori d'organi, dei
giornalisti di regime e dai preti azzeccagarbugli.
Questa madre sarebbe forse eroica se masochisticamente donasse un proprio rene
da viva e cosciente (la legge infame glielo permette) invece che donare la vita
della figlia.
E' solo stupidità fare un'ecografia per sapere il “vero” e poi portare avanti la
gravidanza nell'incubo: le cattoliche non dovrebbero fare ecografie, così non
partorirebbero idee da incubo. E' stupidità subire un parto cesareo per non
sciupare gli organi da trapiantare producendo un danno alla madre e rischio di
morte.
Le Donne dell'AEDfemminismo
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