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AEDfemminismo |
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Consultori
autogestiti |
Donne Amiche,
Vedevamo giusto, quando nel '70/'73
abbiamo avviato tramite questo consultorio LA CRITICA ALLA MEDICALIZZAZIONE
DELLA VITA. Cominciarono con la pillola per cancellare i cicli fisiologici alle
ragazzine, incuranti di intaccare la funzione psico-fisica, e renderle atte alla
sessualità maschilista.
Poi fu un crescendo della cosiddetta medicina preventiva che non previene nulla
ma nella migliore delle ipotesi fornisce diagnosi precoci (conosciuta come
prevenzione secondaria). Ovviamente della prevenzione primaria (che
rimuove le cause delle malattie) nessuno si interessava, né si interessa, perché
non porta benefici economici.
Sempre più le donne in massa, con campagne nazionali, vengono indotte a sottoporre seni, uteri, ovaie e altro ai controlli della meditecnica per andare a caccia del tumore. I medici sanno di produrlo e quindi vanno a caccia di ciò che hanno prodotto.
La prevenzione secondaria: diagnosi precoce, sempre più precoce così precoce da diventare a volte diagnosi infausta preventiva (ovvero ipotizzare malattie che forse non verranno mai ma che inducono ad usare un farmaco subito nel timore che vengano, producendo danni iatrogeni certi) è un sistema per procacciare lavoro alla corporazione medica e a tutto l'indotto, è il sistema per far mangiare farmaci preventivamente a tutta la popolazione a beneficio della farmaceutica e scienza S.p.a.
Tale
perverso e cinico trattamento è riservato soprattutto alle donne rese
ipocondriache cioè schiave delle paure indotte dai medici. Eclatante lo
sfruttamento attualissimo delle donne adulte: la menopausa è diventata un mostro
da combattere ad ormoni. Non importa se producono tumori al seno e all'utero in
misura preoccupante (vedi ricerche U.S.A.),
i De Lorenzo e i Poggiolini e seguaci hanno voluto la Campagna miliardaria per
indurre tutte le donne ad usare il cerotto (trattamento ormonale sostitutivo)
come se le donne intorno ai 50 anni fossero gravemente ammalate. Patto
scellerato fra lo Stato e la farmaceutica.
DIECI MILIONI di donne italiane sono "tampinate" e perseguitate dall'autorità sanitaria
affinché preventivamente si assoggettino alle schiavitù del “cerotto”. E'
distribuito gratuitamente, per favorirne il consumo, in farmacie, consultori e
centri della menopausa.
Attricette e pseudo intellettuali vengono usate per pubblicizzare il trattamento,
forse loro stesse già ormonizzate, nella logica del “mal comune mezzo gaudio”.
Fra pillole anticoncezionali e ormoni in menopausa il tumore è quasi certo,
talché alcuni medici per nascondere le responsabilità della classe medica hanno
proposto di asportare preventivamente uteri, ovaie, seni (quasi fossero
frattaglie) a tutte le donne sopra i cinquanta. Tagliata la testa il mal di
testa non viene.
E' in questa logica sempre più preventiva nella manipolazione che l'organizzazione sanitaria sviluppa un altro marchingegno preventivo: dichiarare su tutti i neonati partoriti in ospedale la diagnosi predittiva per curarli da subito per ipotetiche malattie future.
Per le donne dell'AEDfemminismo
Nerina Negrello
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