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Lettera inviata da un genitore che non ha fatto vaccinare i figli
Buongiorno,
La propaganda
generalmente sostiene che i vaccini, in toto (meglio non circostanziare)
hanno reazioni avverse gravi una volta su 1-2 milioni di somministrazioni.
In questo è aiutata dalla totale inefficienza dei sistemi di farmaco
vigilanza, sovente in mano all’industria, quasi sempre affidata alla buona
volontà dei vaccinatori i quali dovrebbero segnalare ogni reazione avversa
ma non lo fanno in quanto sono troppo impegnati nella loro missione volta a
debellare le malattie.
La stragrande maggioranza dei genitori quando vedono il loro cucciolo
colpito tragicamente prestano fede alla certezza dei medici i quali si
apprestano sempre a dire: “Perché è successo non lo sappiamo ma sicuramente
la vaccinazione non centra nulla.”
Quanti invece ipotizzano un nesso causale e provano a documentarsi per conto
loro scoprono un mondo fittizio dove la scienza è stata sostituita dalla
propaganda e gli interessi economici hanno avuto la meglio sulla onestà.
Se poi si naviga in rete e si conoscono genitori che hanno vissuto sventure
ci si rende che il fenomeno, seppur misconosciuto, ha le caratteristiche di
un’epidemia.
Quanto detto fino ad ora potrebbe far pensare che quanti hanno i figli sani
possano considerarsi immuni dal danno, ma io sostengo che non sia così.
E’ opportuno chiarire il concetto di danno distinguendolo da quello di
rischio: se io attraverso la strada rischio di essere investito ma se ciò
non avviene sono incolume, se mi vaccino rischio una reazione avversa ma
pure se ciò non sembra che sia avvenuto ho comunque subito un danno.
Vaccinare i figli non espone ad un rischio ma causa un danno certo la cui
entità spesso è difficile da quantificare, allo stesso modo di
un’intossicazione, il fatto che sia stata superata non vuol dire che non
abbia lasciato danni.
Tutti i vaccini sono considerati potenzialmente letali, il VAERS USA prevede
il campo Died? in ciascuna scheda di segnalazione reazione avversa.
Un farmaco che può uccidere un individuo sano non può essere innocuo per gli
altri.
Le vaccinazioni pediatriche turbano pesantemente la formazione del sistema
immunitario e tale sistema è il protagonista di malattie un tempo
inesistenti ma oggi sempre più diffuse.
La propaganda attribuisce alle predisposizioni genetiche la responsabilità
trascurando il fatto che le predisposizioni restano silenti in assenza di un
fattore scatenante.
Focalizzare l’attenzione sul fattore scatenante non si può perché è
contrario agli interessi mentre “curare” le predisposizioni genetiche è il
nuovo Eldorado per Big Pharma.
Sono residente in Piemonte e ho avuto la fortuna di potere evitare le vaccinazioni a mio figlio grazie a tutti gli obiettori che sono venuti prima di me. Ho solo dovuto sostenere le mie idee in diversi colloqui con i medici vaccinatori dell’ASL, che si sono rivelati incapaci di dimostrare che i vaccini siano innocui di fronte alle evidenze. Basti pensare che l’ASL non è stata in grado di fornire risposte esaurienti di fronte a queste sacrosante richieste di noi genitori (tratte da una raccomandata da noi inviata all’ASL):
1) Qual è il numero di bambini dell’età di nostro figlio che si ammalano di poliomielite, difterite, tetano ed epatite B (vaccini obbligatori all’epoca in cui mio figlio era in età vaccinale);
2) I bambini che si ammalano guariscono perfettamente o hanno delle conseguenze?
3) Quanti bambini risultano immunizzati e per quanto tempo dopo le vaccinazioni?
4) Quale pericolo corre nostro figlio di contrarre queste malattie?
5) Di fornirci i foglietti illustrativi che accompagnano la confezione dei vaccini che intendete utilizzare e di comunicarci i dati e i riferimenti bibliografici della sperimentazione in base alla quale i vaccini sono stati omologati;
6) Quali sono le ricerche ed i controlli più recenti per verificare l’efficacia e l’innoquità dei vaccini?
7) Quali sono le reazioni avverse ai vaccini, con quale frequenza si manifestano, come vengono registrate da questa ASL ai sensi della legge 210/92?
8) Quali esami sono previsti prima della vaccinazione per prevenire possibili reazioni avverse ai sensi della Sentenza della Corte Costituzionale n. 258/94?
Ognuno di questi punti è sostenuto da studi e statistiche che dimostrano maggiore incidenza dei danni da vaccino rispetto alle malattie, demonizzazione di alcune di queste, dimostrazione che non tutti i vaccinati sono immuni e che comunque l’immunizzazione è uno stato temporaneo, la volontà di non documentare le reazioni avverse attraverso la farmacovigilanza. E’ scandaloso che non siano disponibili i “bugiardini” relativi ai vaccini, figuratevi che nelle confezioni fornite alle ASL non sono presenti!!!
Esiste una serie di malattie pediatriche considerate “normali” dai pediatri che secondo altri medici più consapevoli sono invece tipicamente collegate al quadro clinico di abbattimento delle difese immunitarie provocato dalle vaccinazioni. La mia esperienza è che i pochi bambini non vaccinati che conosco hanno affrontato le “epidemie” legate a frequentazione di scuola materna e scuola primaria in modo totalmente diverso dagli altri. Mio figlio in due anni di materna e tre di elementari ha fatto in totale 2 giorni di assenza per malattia in occasione di un’influenza che aveva decimato la sua classe e che ha richiesto agli altri dai 7 ai 10 giorni per guarire. Situazioni analoghe mi vengono riferite da genitori di altri non vaccinati.
Invito tutti a documentarsi e a farsi un’idea propria. Specialmente chi ha figli e sta per trovarsi nella situazione di decidere.
Cordiali Saluti
Paolo Valpreda
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